Il progetto di INTERSOS garantisce assistenza medica e servizi socio-sanitari a persone in povertà e marginalità.

“Mesoghios” in greco significa Mediterraneo: quel mare oltre il quale migliaia di persone, in fuga da guerre, violenza e povertà, cercano speranze, futuro, salvezza. È questo il nome che INTERSOS ha scelto per un progetto che offre assistenza medica e servizi socio-legali a migranti, richiedenti asilo e italiani che vivono in povertà e marginalità a Crotone, in Calabria.

Il “Progetto Mesoghios” nasce dalla consapevolezza che, sul territorio italiano, migliaia di persone vivono una condizione critica che non si può ignorare. Una condizione di povertà ed esclusione sociale, che, in seguito all’acuirsi della crisi economica e all’intensificarsi dei flussi migratori, colpisce la popolazione migrante e richiedente asilo sul nostro territorio, insieme a migliaia di famiglie italiane.

Il poliambulatorio sociosanitario di INTERSOS è situato a Crotone, capoluogo di una delle province più povere d'Italia, scelta come punto di partenza di un intervento più vasto sul territorio nazionale. 

Sulla città di Crotone e le aree limitrofe, la crisi economica ha inciso pesantemente: il tasso di disoccupazione supera oggi il 25% e il numero di disoccupati nella provincia raggiunge i 15.000.Negli ultimi anni, inoltre, nuove tendenze nei flussi migratori verso l’Italia, dovute all’evolversi dello scenario politico in Africa e Medio Oriente, hanno modificato le rotte dei migranti. Gli sbarchi non avvengono più esclusivamente a Lampedusa come in passato, ma anche sulla costa calabra. Crotone, infatti, ospita il secondo Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) più grande d’Europa, che al momento vede la presenza di 1.500 persone, e la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. 

Per questo, centinaia migliaia di persone persone, rifugiati e richiedenti asilo, transitano ogni anno nella città per le procedure burocratiche di rinnovo del permesso di soggiorno. Le condizioni sociali ed igienico-sanitarie, in cui questo elevato numero di migranti e richiedenti asilo si trova a vivere, sono per lo più precarie e gravano sul sistema sociosanitario locale che non sempre riesce a rispondere adeguatamente a quella che è diventata una vera e propria emergenza.

Il poliambulatorio INTERSOS, grazie al supporto della cooperativa Agorà Kroton, delle associazioni Kroton Community, Baobab e LILT, AUSER Calabria e Crotone, una rete estremamente coesa, attiva ed integrata di realtà associative locali, e la collaborazione di medici, infermieri e mediatori volontari, il garantisce visite e consulenze mediche di base.

Il progetto prevede inoltre che venga garantita l’assistenza medica agli ospiti di diversi centri locali di accoglienza integrata, inseriti nel Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) nell’area di Crotone, attraverso una clinica mobile e la presenza di un team di medici, infermieri e mediatori.

L’operatività del poliambulatorio INTERSOS non intende sostituirsi alle strutture del servizio sanitario locale, ma piuttosto l’obiettivo del progetto è quello di dare vita ad un modello riproducibile di servizio che supporti e integri il servizio sanitario pubblico, al fine di creare un reale valore positivo e un vantaggio per la struttura sociale che lo accoglie e che possa incidere positivamente sulle politiche pubbliche stesse.

 

 Per informazioni: http://intersos.org/

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